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MIUR

MIUR, cos’è

Il MIUR, acronimo per Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, è prima di tutto un’istituzione italiana, una delle più importanti e di così lungo corso che la sua origine risale addirittura al periodo storico dell’Unità d’Italia.

Per comprendere l’impatto del MIUR all’interno della nostra storia nazionale, basti pensare che sin dai primi anni ha rappresentato un vero e proprio punto di riferimento nel processo di alfabetizzazione del Paese.

Oggi il MIUR continua a conservare quell’importanza strategica che ne ha sempre caratterizzato la storia e nello specifico si occupa della gestione del sistema scolastico italiano sia nella sua forma pubblica sia in quella privata.

Ma ora andiamo a vedere in che modo si espletino le sue funzioni.

Missione e funzione

Abbiamo appena accennato come il MIUR si occupi dell’aspetto gestionale del sistema scolastico italiano, quanto appena detto, però, non è che una minima parte dell’effettivo risvolto funzionale e operativo che ricopre.

Per comprendere meglio la funzione del MIUR occorre per prima cosa delimitare 3 grandi macroaree di competenza: istruzione scolastica, formazione superiore e ricerca.

Vediamole singolarmente.

Istruzione scolastica

Nell’ambito della formazione scolastica l’attività del MIUR è prettamente orientata alla determinazione dei vari ordinamenti, alle indicazioni nazionali con le relative linee guida, all’aspetto organizzativo e gestionale dell’istruzione in ogni suo elemento comprendente quindi dirigenti scolastici, personale tecnico, personale ausiliario, corpo docente e personale amministrativo.

Ovviamente l’ambito operativo dell’istruzione scolastica è così ampio e variegato che sarebbe impossibile descrivere in dettaglio tutte le situazioni nelle quali il MIUR è chiamato in causa, per questo ci siamo limitati a elencare i principali elementi di considerazione.

A dimostrazione di quanto appena detto è importante segnalare come, ad esempio, l’attività del MIUR pur svolgendosi su suolo nazionale si configura e rinnova sulla base di indicazioni e linee guida di più ampio respiro. A tal riguardo è opportuno accennare al fatto che il MIUR si occupi anche del riconoscimento dei titoli di studio e delle certificazioni sia in ambito europeo sia in quello internazionale e soprattutto dell’attuazione di politiche educative condivise trai i vari Paesi dell’eurozona.

Quando però si parla di condivisione delle politiche educative si rende necessaria effettuare una precisazione al riguardo. Queste, infatti, non coinvolgono come si potrebbe pensare unicamente lo studente, ma anche la sua famiglia.

Non è un caso, infatti, che una delle funzioni del MIUR in tema di istruzione sia proprio quella di fornire servizi alle famiglie e curare tutto ciò che rientri nel discorso dell’associazionismo sia di studenti sia di genitori.

Per concludere il discorso relativo all’ampio panorama funzionale su cui si muove il MIUR, fondamentale ribadire come l’internazionalizzazione del sistema educativo formativo sia uno dei capisaldi che tale istituzione ricopre sin dai suoi primi anni di vita.

Formazione superiore

Nell’ambito della formazione superiore l’attività del MIUR si espleta per lo più nelle dinamiche concernenti vigilanza, monitoraggio, coordinamento, normazione e finanziamento di centri universitari e istituzioni formative specializzate in arte, musica e coreutica.

Anche qui, esattamente come già accennato nel paragrafo precedente, ci troviamo di fronte a un panorama funzionale estremamente ampio e variegato in cui accennare ogni singolo elemento preso in considerazione significherebbe limitarsi a uno sterile elenco di informazioni.

Ai fini di una corretta informazione, invece, è più importante segnalare ad esempio come l’attività di formazione superiore vada a ricoprire anche un aspetto molto spesso sottovalutato nella sua importanza, ovvero sia quello del job placement.

Non è affatto una sorpresa appurare come nel nostro Paese esista un fenomeno di scollamento tra i percorsi formativi che uno studente può e sceglie di intraprendere e il mondo del lavoro. Il MIUR in tal senso opera seguendo una politica di inclusione che, ad esempio, professa l’imprescindibilità dell’orientamento degli universitari e di contatto tra la dimensione dell’istruzione scolastica con quella non solo della formazione superiore, ma anche con quella dei vari sistemi di accesso.

Similmente a quanto già detto in riferimento all’ambito dell’istruzione scolastica, anche quello della formazione superiore non può che essere svincolato dai confini nazionali per abbracciare un panorama di più ampio respiro.

L’occuparsi dell’attuazione delle normative sia comunitarie sia internazionali e il cercare di armonizzare e integrare il sistema di formazione superiore nazionale in quello omologo europeo sono segnali che vanno interpretati proprio nello scenario ideologico appena descritto.

E di come l’espletabilità della formazione superiore abbia molto a che fare con termini come armonia, accordo e intesa lo si può evincere dal fatto che una delle funzioni forse meno conosciute del MIUR sia quella di creare una condivisione di intenti in un percorso in cui gli attori principali sono l’istruzione superiore, l’istruzione scolastica e la formazione professionale, il tutto in ottica che non tralascia affatto di considerare le varie amministrazioni regionali poste nel territorio.

Ricerca

Infine abbiamo l’ambito della ricerca.

Settore di nevralgico interesse per il Paese, vede il MIUR occuparsi del coordinamento e programmazione della stessa su base sia nazionale sia internazionale, del monitoraggio costante dei vari obiettivi europei in termini di ricerca e di tutto ciò che è inquadrabile nell’ottica normativa e finanziaria degli Enti non strumentali deputati alla ricerca.

Analogamente a quanto già espresso per le due precedenti macroaree, anche quella della ricerca presenta un universo operativo e funzionale decisamente ampio e che sarebbe riduttivo riassumere tramite un elenco più o meno completo di tutti i fattori valutati.

Certamente è innegabile che di ricerca se ne parli molto, ma purtroppo rappresenta un ambito nel quale non sempre le soluzioni individuate si sono rivelate all’altezza di quanto inizialmente preventivato. Ecco allora come uno dei compiti del MIUR sia proprio quello di coadiuvare un sistema compenetrante di cooperazione scientifica tra i vari Enti a livello nazionale, europeo e internazionale.

Ma l’attività del MIUR nella ricerca non è inquadrabile solo come mera opera di monitoraggio e coordinamento, perché uno degli spazi funzionali su cui spesso sono sorti dei dibattiti, anche di una certa rilevanza per l’opinione pubblica, è quello relativo ai finanziamenti per la ricerca.

In tal senso sono state diverse le misure governative apportate e ovviamente supportate in toto dal MIUR il quale, dal canto suo, ha ampliato il raggio d’azione delle proprie funzionalità andando a inglobare anche elementi basilari per la ricerca quali la valorizzazione della carriera dei ricercatori, il rispetto della loro autonomia lavorativa e soprattutto l’accesso ad appositi sistemi di finanziamento sia nazionali sia internazionali.

Ovviamente anche i suddetti fattori di interesse possono essere sezionati con maggiore dettaglio ed esaustività andando a scoprire, ad esempio, come persino la mobilità dei ricercatori in sede internazionale rientri nel raggio d’azione del MIUR.

Infine, un accenno all’internazionalizzazione. Un ambito così importante e così indicatore del benessere di un Paese quale quello della ricerca è evidente che non possa essere circoscritto nei confini nazionali, indipendentemente dal Paese di riferimento, ecco perché uno degli scopi che persegue il MIUR è quello di favorire, promuove e coadiuvare l’internazionalizzazione della ricerca e della formazione superiore.

MIUR: come registrarsi?

Come visto, quindi, il margine operativo del MIUR è decisamente esteso e pur essendo sfruttato nella maggior parte dei casi dal personale docente e dalle varie figure professionali riconducibili a ciascuna delle tre macroaree appena descritte, ciò non vuole che non possa essere di utilità anche a terzi.

Uno studente o un genitore, ad esempio, recandosi sul sito ufficiale del MIUR possono essere edotti sulle eventuali spese da sostenere in termini di servizi, come la mensa scolastica, il sistema di trasporto o le attività extracurricolari, oppure prendere visione dell’attuazione di normative regionali e nazionali nell’ambito scolastico.

Il primo passo sarà quello di recarsi sul sito ufficiale del Miur e individuare il pulsante Accesso posto in alto sulla destra dell’homepage.

Nella schermata successiva andrà selezionata la voce Area Riservata e poi su Registrati.

Il processo di registrazione prevede il completamento di un apposito form in 4 step nel quale andranno immessi in ordine varie informazioni personali, tra cui codice fiscale, nome e cognome, nazione, regione e provincia di nascita e sesso.

Per completare la procedura si immetterà una mail che andrà poi confermata tramite apposito link di risposta automatica a cui poi seguirà l’accettazione di tutti i termini e le condizioni generali del servizio e della privacy per concludere infine con la conferma dei dati inseriti.

Quella appena descritta è la procedura standard registrazione al MIUR, tuttavia a partire dal 28 Febbraio 2021 in ottemperanza con il Decreto Legge Semplificazioni concernente gli obblighi relativi alle Pubbliche Amministrazioni, l’accesso al portale potrà essere effettuato esclusivamente mediante SPID, CIE o EIDAS.

Mentre a partire dal 1 Ottobre 2021 l’accesso tramite credenziali standard sarà assicurato solo per alcune tipologie di utenti tra i quali: personale docente, personale amministrativo, studenti e utenti abilitati al SIDI.

Qualora quindi si abbia necessità di utilizzare con una certa frequenza la piattaforma MIUR e al contempo si necessiti di una registrazione ex novo, il consiglio è quello di prediligere una delle tre credenziali già indicate anche per evitare problematiche inesorabili di incompatibilità con gli standard futuri.

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