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Diplomi falsi, come riconoscerli e perché è fondamentale evitarli

Negli ultimi anni sono aumentati esponenzialmente i casi di individui che dichiarano il falso riguardo al reale possesso del Diploma di Stato nei propri curriculum. I motivi che posso spingere determinate persone a ricorrere a un simile stratagemma fraudolento in sede di assunzione o durante la partecipazione a selezioni pubbliche, sono molteplici:

  • bandi di concorso sempre più competitivi;
  • graduatorie pubbliche sempre più selettive;
  • l’aumento del numero di posti di lavoro inaccessibili senza il possesso del Diploma di Stato.

Tutti i motivi appena elencati però non giustificano il reato. Dichiarare il falso, falsificare il possesso del proprio Diploma, non è proprio una grande idea: il fine non giustifica minimamente i mezzi. Falsificare il proprio Diploma di Stato è un reato penale punito in maniera molto severa dalla legge italiana. Vediamo come.

Cosa si rischia penalmente con il Diploma Falso

La falsa dichiarazione di titoli nei concorsi pubblici può portare alla reclusione da uno a sei anni.  Inoltre, come cita l’art. 495 del Codice Penale, la legge prevede una pena non inferiore ai due anni di reclusione in caso si dichiari il falso e non solo in relazione ai propri titoli di studio come il Diploma  di Stato, ma anche circa il proprio stato civile, la propria identità o le proprie qualità personali. Insomma, mentire in generale e fornire dichiarazioni mendaci in relazione alla propria istruzione o alle proprie esperienze lavorative durante la compilazione della domanda di ammissione a un concorso pubblico è decisamente pericoloso.

Come riconoscere la dichiarazione di possesso di un Diploma falso

Il riconoscimento dei diplomi falsi parte dall’analisi dei curriculum di chi si candida a un’offerta di lavoro o a un concorso pubblico. Il campanello d’allarme sulla possibile falsificazione di titoli di studio come il Diploma di Stato scatta automaticamente quando ci si trova davanti a dichiarazioni sospette, incongruenti o volontariamente mancanti, omesse per cercare di confondere le tracce, dato che una semplice verifica dei dati presso le segreterie degli istituti dichiarati potrebbe facilmente smascherare gli impostori. Chi falsifica i diplomi di stato di solito omette elementi come:

  • nomi e indirizzi delle scuole frequentate per il conseguimento del Diploma;
  • punteggio ottenuto durane l’esame di stato finale;
  • date di inizio e fine del percorso di studi.

Nel caso in cui il curriculum apparisse invece impeccabile, una successiva analisi del reale grado di competenza professionale del candidato[a] è indubbiamente una efficace “prova del nove” per capire se ci si trovi davanti a un potenziale truffatore.

Qualora si accerti che le dichiarazioni di determinati candidati, o addirittura si verifichi la presentazione di certificati di diploma falsi, è opportuno inviare immediatamente una segnalazione agli organi competenti e presentare una denuncia ai Carabinieri o alla Guardia di Finanza. Sul sito del Ministero dell’Istruzione (MIUR) si trovano tutte le informazioni necessarie a riguardo.

Come impedire la falsificazione del Diploma di Stato

Occorre aumentare i controlli da parte delle autorità. Sembra banale affermarlo, ma l’istituzione di una rete di controlli che amplifichi la conoscenza del fenomeno dei Diplomi falsi e quindi le denunce della sua esistenza sarebbe sicuramente un deterrente utile alla falsificazione. Un’efficace sinergia tra la Guardia di Finanza, la Polizia Giudiziaria e le segreterie delle scuole ha già aiutato concretamente a risolvere casi di dichiarazioni di possesso di titoli di stato fasulli o, nei casi più gravi ha permesso di individuare il reale possesso di certificati contraffatti acquistati da abili falsari. Sono stati infatti  i controlli incrociati nelle scuole, le verifiche e gli accertamenti sui rilasci dei diplomi a determinati nominativi da parte della Guardia di Finanza con la stretta collaborazione dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate, a smascherare, nell’ottobre 2021, a Treviso, 101 bidelli che erano riusciti a conquistare assunzioni a tempo determinato grazie a falsi diplomi. Le stesse forze dell’ordine, nel marzo 2019, in Irpinia, hanno smascherato 44 concorrenti che miravano al raggiungimento di un posto di lavoro come personale Ata con in mano un certificato di “specializzazione per sostegno didattico e disabilità” completamente falso.

Perché è importante conseguire il Diploma di Stato ed evitare di dichiarare il possesso di Diplomi falsi

Conseguire il Diploma di Stato dopo la reale frequenza delle scuole superiori di secondo grado, è utile soprattutto per le opportunità di crescita personale che offre un simile percorso. Ci riferiamo all’acquisizione e allo sviluppo di quelle competenze tecniche e culturali che permettono l’efficace inserimento di chi le possiede nel tessuto sociale contemporaneo.

Ottenere un Diploma richiede sacrifici, impegno, tantissima volontà. Ricorrere alla falsificazione del Diploma, oltre a essere moralmente aberrante e, come abbiamo visto, punibile penalmente, è una scorciatoia che non porta da nessuna parte: è  una strada senza uscita.  Non si ottiene nulla nel lungo periodo con i Diplomi falsi, non ci si arricchisce culturalmente. Inoltre, al giorno d’oggi, per chi ha bisogno di recuperare anni scolastici, per chi lavora e non ha tempo di frequentare esistono numerose opportunità perfettamente legali e riconosciute dal MIUR che permettono il raggiungimento del Diploma in tempi brevi, seguendo percorsi personalizzati. Noi di ISU siamo specializzati in questo, nel costruire percorsi di studio che permettono di raggiungere il Diploma senza dover ricorrere a scorciatoie illegali, bensì attraverso percorsi di crescita umana e culturale che facilitino l’accesso al mondo del lavoro con un reale bagaglio di competenze trasversali.

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