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punteggio del diploma

Come si calcola il punteggio del diploma

Al giorno d’oggi in una società  in continuo cambiamento, disporre di elementi distintivi può fare la differenza nel mondo del lavoro, permettendo di scalare le graduatorie pubbliche e di uscire dall’anonimato di chi ha una formazione medio bassa. In questa prospettiva acquisisce un ruolo fondamentale il punteggio attribuito al diploma. In questa guida andremo a spiegare come viene stabilito il voto di un diploma, e come effettuare il calcolo matematico per ottenere l’equivalente punteggio.

Cos’è il punteggio del diploma

Il punteggio del diploma è un parametro espresso in numeri in base al quale viene attribuita una votazione per il superamento di una prova, come nel caso del diploma di maturità, il quale veniva espresso in sessantesimi e dall’anno scolastico 1998/1999, in centesimi.

Il voto viene calcato considerando una serie di parametri che determinano la somma finale del punteggio. In primo luogo vengono valutati i crediti formativi che sono stati acquisisti durante l’arco del corso degli ultimi 3 anni e che partono da un minimo di 22 punti a un massimo di 40. A questi si devono aggiungere il punteggio ottenuto dal superamento delle prove previste ognuna delle quali deve offrire la possibilità di valutare specifiche competenze dello studente, con una votazione che va da 0 a 20. In base al livello di preparazione dell’alunno, si potrà ottenere una votazione che parte da un minimo di 60/100 a un valore massimo di 100/100.

Leggi anche: Quanto costa diplomarsi e perché

Perché è importante il punteggio del diploma

Ottenere un punteggio alto del diploma è determinate se rapportato all’evoluzione del mondo economico moderno, in cui la concorrenza in ambito lavorativo è sempre più elevata ed è necessario creare una serie di criteri oggettivi che possono essere impiegati al fine di differenziare la preparazione dei singoli soggetti.

Di seguito indichiamo quale può essere l’influenza di un punteggio alto nei singoli settori formativi e del lavoro.

• Borse di studio e accesso all’Università: un voto elevato è importante per le iscrizioni a corsi specialistici o all’Università a numero chiuso, inoltre in caso di particolari attitudini di un soggetto, dimostrate attraverso una votazione elevata, si avrà diritto a borse di studio e riduzione delle tasse per i successivi anni di formazione.

• Offerte di lavoro private: il voto del diploma diventa un primo fattore di scelta da parte delle imprese, per quelle attività in cui non viene richiesta una laurea o una specializzazione successiva, diventando quindi un parametro distintivo che viene considerato da parte dei responsabili delle risorse umane per effettuare una prima scrematura di candidati.

• Concorsi pubblici: se si vuole partecipare a un concorso pubblico come quello per i ruoli amministrativi ATA, il voto diventa la base per poter ottenere maggiori possibilità di entrare in graduatoria.

Il calcolo del punteggio per le graduatorie pubbliche: come effettuarlo

Ma come stabilire quale sia il punteggio corrispondente al valore acquisito con il diploma? La procedura è abbastanza semplice, dato che si basa su un calcolo matematico, sia se si parla di diploma in centesimi sia in quello espresso in sessantesimi.

Nel primo caso il minimo punteggio conseguito corrisponde a 6, che equivale alla votazione ricevuta di 60/100. Per ogni punto aggiunto si dovrà mantenere sempre la proporzione, dividendo il valore per 10 e quindi 79/100 si trasformerà in 7,90 punti, mentre se si è ricevuto 91/100 si disporranno di 9,10 punti.

Il massimo punteggio è ovviamente 100/100 che corrisponde all’equivalente di 10.

Il calcolo è simile nel caso in cui si dispone di un diploma con voto espresso in sessantesimi. Il punteggio di base è 6, corrispondente al valore minimo di 36/60, ricavato dividendo il voto ottenuto per 60 e moltiplicandolo per 10. Quindi se immaginiamo di aver ottenuto un voto pari a 48/60, in questo caso la formula prevedrà 48:60=0,80, moltiplicando il risultato, 0,80 per 10 e ottenendo quindi il totale di 8 come punteggio.

Una volta ottenuto il valore equivalente del diploma si avrà l’opportunità di incrementarlo nel caso in cui siano presenti particolari qualifiche. Infatti si potranno aggiungere 2 punti in caso in cui si dispone anche di una Laurea triennale o di un master, senza però poter accumulare i singoli attestati.

Infine se si sono ottenute qualifiche professionali, in base all’art 14 della legge n 845/1978, con riferimento ai processi di videoscrittura o infirmatici, come operatore di computer, di rete, e webmaster per citare alcuni esempi, si potranno aggiungere 1,5 punti.

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