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ISU … perché Studiare!
“In Italia il 66% non ha il Diploma – 6 milioni di Italiani non hanno alcun titolo di studio – solo il 75% ,dei giovani si Diploma – solo il 25% di Italiani ha il Diploma – nel 2007 il 48% ha solo la licenza media – l’Italia ultime posizioni nei paesi UE per l’istruzione – Italia 2005-2006 l’11,1% dei studenti abbandona al 1° Superiore – ogni anno 240.000 giovani abbandonano la scuola – il 36% in Italia ha solo la licenza media – solo il 7,5% in Italia si Laurea – 20 milioni di Italiani non hanno conseguito l’obbligo scolastico – solo il 75% dei giovani si Diploma in Italia – il tasso italiano di scolarizzazione è inferiore alla media UE (77,8%) – solo il 41% di Diplomati Italiani si iscrive all’Università – ”.
Fonte dati: UNLA-ISTAT 2001-2005 e
ISTAT Maggio 2008
AGGIORNAMENTO 2011 DATI STATISTICI
13/09/2011 – SCUOLA: IN ITALIA ANCORA POCHI DIPLOMATI, 70,3% CONTRO MEDIA OCSE 81,5%
(ASCA) – Roma, 13 set – In Italia gli studenti che si diplomano alla scuola superiore sono ancora superiori: il 70,3% del totale dei giovani tra i 25 e i 34 anni, contro una media Ocse dell’81,5%. E’ quanto emerge dal rapporto ”Uno sguardo sull’Istruzione”, diffuso oggi dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.
Tuttavia, evidenzia l’Ocse, l’Italia e’ uno dei sette Paesi in cui il numero di giovani tra i 25 e i 34 anni con diploma secondario superiore o universitario supera di almeno 30 punti percentuali il numero di individui tra i 55 e i 64 anni con livelli simili d’istruzione. Cio’ indica che l’accesso all’istruzione secondaria superiore e’ aumentato notevolmente negli ultimi 30 anni. In ogni caso, l’Italia detiene uno dei piu’ bassi tassi di conseguimento di diplomi d’istruzione terziaria tra i Paesi Ocse: in Italia, il 20,2% dei giovani tra i 25 e i 34 anni raggiunge tale livello d’istruzione, rispetto alla media Ocse del 37,1% relativa alla stessa fascia d’eta’ (posizionandosi al 34 posto su 37 Paesi). E ancora: il tasso di conseguimento dei diplomi d’istruzione secondaria superiore e terziaria (di durata maggiore e fondamentalmente teorici) si attesta al di sotto della media Ocse: l’80,8% rispetto all’82,2% per l’istruzione secondaria superiore e il 32,6% rispetto al 38,6% per l’istruzione terziaria.
29/11/2011 – ITALIA DEGLI IGNORANTI: IN 119MILA LASCIANO GLI STUDI. IL 19% È POCO ISTRUITO
Un popolo di asini che non sa leggere né far di conto. Troppo spesso senza titolo di studio o, peggio, disposto a dimenticare in pochi anni tutto ciò che ha appreso sui banchi di scuola. Un ritratto decisamente preoccupante, quello che emerge dalle ultime statistiche relative al livello di istruzione della popolazione italiana. A lanciare l’allarme è il linguista ed ex ministro Tullio De Mauro: «Il 71% della popolazione si trova al di sotto del livello minimo di lettura e comprensione di un testo scritto di media difficoltà». L’analfabetismo è dietro l’angolo: il 5% continua il professore, «non è neppure in grado di decifrare lettere e cifre, un altro 33% sa leggere, ma riesce a decifrare solo testi di primo livello su una scala di cinque ed è a forte rischio di regressione nell’analfabetismo ». Un ulteriore 33% si ferma a testi di secondo livello. «Non più del 20%, quindi – conclude De Mauro – possiede le competenze minime per orientarsi e risolvere, attraverso l’uso appropriato della lingua italiana, situazioni complesse e problemi della vita sociale quotidiana». Per l’ex ministro della pubblica istruzione, quindi, siamo in pieno analfabetismo di ritorno. Ma non è tutto. Secondo i dati Eurostat, ripresi da Tuttoscuola, l’Italia è lontana dal raggiungere l’obiettivo per il 2020 fissato da Lisbona al 10% di dispersione scolastica: oggi, in Italia, ci sono infatti ben 119 mila giovani che ogni anno abbandonano gli studi e rinunciano così al diploma, se non la licenza media. E’ il 19,2% della popolazione tra i 18 e i 24 anni, contro una media Ue del 14,4%. L’Italia dunque, paese di poeti, lascia dietro di sé solo Islanda, Portogallo, Spagna, Malta e Turchia.














