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gelmini

La riforma per le superiori, con gli ultimi licei, la riproposta dgli istituti tecnici e professionali che procederanno sotto la tutela delle regioni; la seconda adunanza di dimezzamento del personale e di ottimizzazione delle spese; l’assemblazione di alcuni Licei, con l’abrogazione o l’unione delle collocazioni più esigue; la garantita anagrafe edilizia delle 10.450 scuole; un passaggio fondamentale e rilevante per l’automatizzazione degli Istituti; l’attuale accordo economico di circa 1 milione e 100mila impiegati, il quale sarà finalmemente triennale e con ottimizzazioni correlati alla meritocrazia.

Queste le basilari innovazioni che in questo nuovo anno 2010, la scuola si appresta a “vivere” . Un anno che si annuncia espressamente cospicuo di prospetti amministrativi e goverantivi arrivati ad adempiemento. Ma non mancheranno  per questo nuovo anno, oltre che novizzi progetti anche nuove contestazioni da parte di coloro che non approvano le nuove riforme previste e decise.

LA RIFORMA SUPERIORI :

E’ uno dei punti cardini del 2010, su cui il ministro all’Istruzione ha puntato direttamente. Entro questo mese infatti, ci si aspetta che la stessa venga approvata definitivamente e praticata, seppur , nel corso dell’approvazione, modificata su alcuni punti . Dal momento in cui verrà accettata tornerà in aula per il consenso conclusivo e per essere anche riportata e trascritta sulla Gazzetta Ufficiale. Globalmente tutte queste novità dell’anno 2010, vedranno protagonisti e interesseranno circa  2 milioni e mezzo di studenti. Ad esempio, per decidere a quale corso superiore iscriversi, si ha tempo 60gg, ciò vuol dire che le iscrizioni slitteranno a febbraio.Per predisporre tali rinnovamenti ai nuovi progetti, sempre il ministero ha programmato qualche  ” misura di accompagnamento con attività di informazione e formazione del personale scolastico sui contenuti della riforma e con una campagna di informazione in relazione alle scelte per gli studenti e le famiglie per l’anno scolastico 2010/2011″.

L’entrata in vigore del decreto, dal futuro settembre, consentirebbe proprio al governo in carica, di appurare possibili errori nelle novizzie norme delle superiori e perfezionarle nel corso del proprio mandato: manovra che altrimenti non sarebbe fattibile nel caso in cui giungesse al governo un’altra maggioranza, soprattutto se di un’altra posizione politica. Nell’ultimo periodo dall’immissione tempestiva del decreto,  sembra che anche i sindacati si siano “arresi” : dopo le decise obiezioni portate avanti per alcuni mesi, le organizzazioni più decisive (Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals) hanno divulgato ai lavoratori che la sua esecuzione è stata stabilita dal Mef e che le sollecitazioni hanno avuto la virtù di ottenere l’immisione dei nuovi progetti solo al primo superiore e, parallelamente, hanno iniziato a far  incontrare i tecnici ministeriali per restringere gli effetti negativi sul personale.

I nuovi licei,  avranno dei nuovi iter formativi che verranno attuati in due bienni e in un quinto anno. Le catalagazioni dei corsi saranno massimamente, sei: artistico, classico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico e delle scienze umane. Le novità riguarderanno più arie: la prima novità sarà quella di limitare l’orario settimanale a meno ore. Ad esempio al classico sono pronosticate 27 ore nel biennio e 31 nel triennio. Per il liceo linguistico, musicale e coreutico, scientifico e delle scienze umane, sono state stabilite 27 ore nel biennio e 30 nel triennio. Più organizzato l’orario del liceo artistico in base ai dissimili indirizzi presenti. Tanti rinnovamenti altresì sul fronte degli argomenti dell’offerta istruttiva: Al liceo scientifico è previsto anche un indirizzo tecnologico e al liceo delle scienze umane verrà inserito un indirizzo economico sociale. Sono stati preparati anche 40 licei musicali seminati per tutto il territorio nazionale; altri invece saranno messi in funzione per mezzo di convenzioni con i conservatori.

04 gen da Camiria



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