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Tutte le novità della Riforma Gelmini 2010:

Da 400 orientamenti scolastici sperimentali, oggi disponibili, a soli 6 licei. Da 10 sezioni e 39 orientamenti per istituti tecnici, si transiterà a soltanto 2 sezioni e 11 orientamenti. Fintanto che le 5 sezioni e 27 orientamenti per i professionali passeranno a 2 extra-sezioni, alle quali coincideranno 6 orientamenti.

Questo, diciamo, è più o meno quello che gli studenti appena conseguita la licenza media, dovranno aspettarsi dal prossimo 1° Settembre. Giorno in cui metteranno piede all’interno della Scuola Superiore, dove sono previsti i cambiamenti della Riforma Gelmini, per conseguire il diploma.

Di fianco a questo assottigliamento degli orientamenti e sezioni scolastiche, ci sarà anche amplia durata e margine per l’inglese avanzato. Una relazione più unita fra scuola e lavoro e una lezione sulle novizie e avanzate tecnologie.  Le scuole, nelle settimane a venire, dovranno provvedere a munire tutti i studenti di terza media, e le rispettive famiglie, delle  indicazioni e chiarimenti più minuziosi,  attinenti all’intero nuovo sfondo della seconda fase della Riforma Gelmini. Il pericolo, evidenziato soprattutto dai sindacati, è che, con gli ordinamenti attualmente non decisivi e le iscrizioni prorogate alla fine del mese di Marzo, il periodo per mettere al corrente i stessi sui cambiamenti in vigore da settembre, è relativamente poco , con eventuale ripercussione che tante decisioni, inerenti all’indirizzo scolastico da intraprendere, verranno assegnate alla sorte.

Iscrizioni a scuola:
Per le iscrizioni alle superiori, i genitori avranno modo di poterle effettuare dal 26 febbraio al 26 marzo. Invece, per le scuole elementari e all’infanzia, le medisime, potranno essere effettuate sino al 27 Febbraio. Il prolungamento, per le scuole superiori, è stato deciso, per dare modo e tempo a tutte le famiglie dei studenti, di ricevere una consona informazione, affinchè gli stessi siano coscienti e sicuri della scelta operata, con la convalida finale dei 3 ordinamenti di rassetto della scuola superiore.

Istituti tecnici:
I stessi verranno divisi in due sezioni : economico e tecnologico. I rinnovati istituti tecnici si suddivideranno in 2 sezioni: sezione economico (la quale a sua volta verrà frammentata in due orientamenti scolastici: finanza e marketing e turismo ed amministrativo) e la sezione tecnologica (la quale a sua volta sarà suddiva in 9 orientamenti scolastici) e usufruiranno di un calcolo orario settimanale di 32 ore a lezione, contro le correnti 36 ( con lezioni della durata massima di 50 minuti). Vi sarà un principale biennio, destinato al conseguimento di nozioni e istruzioni basilari, e un consecutivo triennio, nel quale gli orientamenti potranno scandirsi nelle alternative richieste dalla città, dalle aziende in cerca di figure professionali da inserire, lavorativamente parlando, all’interno della loro impresa. L’ultimo anno si completa con il consueto Esame di Stato. A valore d’istruzione, l’ordinamento di rassetto, presume un accrescimento rinvigorito della lingua inglese, delle ore da dedicare al laboratorio e una rilevante indipendenza e duttilità della proposta istruttiva,educativa e costruttiva. I nuovi Istituti Tecnici saranno qualificati da uno spazio di preparazione generica comune a tutti e due gli itinerari e in separate aree di orientamento, che possono essere suddivise, tenendo sempre conto dell’elenco nazionale incessantemente modernizzato nel raffronto tra le regioni e le parti sociali, in un numero circoscritto di scelte connesse all’ambito lavorativo: dei mestieri e del territorio.

I Licei:
Per i licei arrivano due nuovi orientamenti scolastici: Scienze Umane e Artistico. Vi sarà un liceo scientifico tecnologico, ove non è pronosticato l’apprendimento della lingua latina, mentre per quanto concerne il liceo delle scienze umane (ex magistrale) avrà un orientamento giuridico economico, ma anche quest’ultimo senza lingua latina. Al classico, verrà inserita l’istruzione ed educazione della lingua straniera per il completo quinquennio. Il liceo linguistico, al contrario, programmerà l’insegnamento di ben 3 lingue straniere. Tra le nuove entrate, troverete :  il liceo musicale e coreutico, diviso nelle due sezioni musicali coreutica, e il liceo delle scienze umane, che sostituirà la carica del liceo socio-psicopedagogico. In tutti i cicli di studio vi sarà una diminuzione delle ore scolastiche: 27 ore alla settimana nel primo biennio dello scientifico, del liceo classico, delle scienze umane e linguistico; 32 ore invece nel liceo musicale e coreutico; 34 ore infine per i licei artistici, che occuperanno la posizione dei correnti istituti d’arte; 32 ore settimanali per gli istituti tecnici e professionali. Ad oggi , con le ricerche e verifiche, le ore settimanali di circa tutti gli orientamenti di studio vacilla tra le 32 -  36 ore settimanali. A valore coordinativo, i dipartimenti disciplinari e il comitato scientifico, formeranno i nuovi collegamenti per l’ordine dei docenti, esclusi, come dettato dal nuovo ordinamento (” ledere la sovranità del collegio docenti stesso “) .

Per coloro che sono già registrati alle superiori, la riprogettazione dovrebbe implicare altresì tanti studenti , i quali attualmente, seguono la scuola superiore. In modo caratteristico, il modello di ordinamento di riforma degli istituti professionali decreta che, le novità si impiegano immediatamente ed esclusivamente alle classi iniziali ma che, parallelamente, verranno diminuite le ore delle lezioni delle classi 2° e 3°, non  implicate nelle stessa riforma.

È, comunque, visibile che la diminuzione del tempo-scuola  comporterà la riduzione dell’orario di alcune materie scolastiche, attualmente da decidere, altrimenti la rimozione di qualcuna delle stesse. Ugualmente in talun caso, non sono pervenute ancora decisioni e informazioni esatte. Tale ordinanza, a partire dal mese di Settembre, oltre ad interessare le prime e le seconde classi, coinvolgerà comunque anche le terze e le quarte classi. Le norme di rassetto dei licei, concludendo, pronosticano che vengano implicate in tale riforma le prime e le seconde classi operanti nel 2010-2011, omettendo  tuttavia stabili le ore del triennio.

Istituti Professionali:

Per questi ultimi ci sarà largo posto ai servizi e all’industria e artigianato. I licei professionali si divideranno in 2 extra-sezioni: istituti professionali per la sezione dei servizi e istituti professionali per la sezione industria e artigianato. Alle due sezioni, coincidono 6 orientamenti. Allo stesso modo, anche per gli istituti tecnici, l’iter scolastico è suddiviso in 2 bienni, e un quinto anno, con al termine l’esame di Stato. Gli istituti professionali conseguiranno un orario settimanale equivalente di 32 ore a lezione. Saranno ore reali contro le correnti 36 potenziali (della permanenza media di 50 minuti). Avranno, inoltre , maggiore elasticità in confronto agli istituti tecnici. In particolare poi, gli spazi di flessibilità nel settore dell’orientamento tenuto per gli istituti professionali avranno extra, oltre alla tassa del 20% di indipendenza già predetta, la tassa del 25% per la prima e seconda classe, del 35% per la terza e quarta, e per finire del 40% per la quinta.

Gli istituti potranno usare le quote di elasticità oraria per programmare programmi per il raggiungimento di specializzazioni di permanenza triennale e di diplomi professionali di permanenza quadriennale nel settore dell’offerta di formazione e preparazione professionale organizzata dalle Regioni nella loro indipendenza , disposta , tenendo conto dei patti presi con il ministro Gelmini. Ugualmente nei nuovi professionali, sono programmate più ore in laboratorio, tirocini, stage e successione scuola-lavoro, specie nel secondo biennio e nel quinto anno.

I cambiamenti inizialmente interesseranno esclusivamente le classi del primo anno, per propagarsi poi alle restanti classi.

19 gen da Camiria



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