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Tra dissensi e consensi ecco la nuova Riforma Gelmini.

Negli anni a seguire, gli studenti trascorreranno globalmente minor tempo fra le mura scolastiche ma in particolar modo studieranno molto di meno. Meno ore di tutte le materie.

Il ministro Gelmini ha esordito, annunciando tale riforma, che era una legge attesa dalla scuola da più di ottant’anni e che ora finalmente è arrivata.

Vediamo quindi nel dettaglio cosa comporta tale Riforma e come cambierà il metodo di apprendimento e studio dei prossimi studenti e laureati.

I nuovi licei artistici ad esempio avranno 34 ore di lezione in meno al biennio e 35 di meno al triennio. Non proprio drastico come provvedimento, visto che prima erano 40 ore totali. I nuovi  iscritti al liceo artistico quindi studieranno da 561 a 759 ore in meno. Meno studio ed impegno verso quelle discipline scolastiche essenziali ed importanti nella formazione scolastica di uno studente, come: matematica, geometria, scienze  e chimica.

Per quanto riguarda i licei classici anche quì molti studenti si vedranno obbligati a subire una rilevante riduzione delle ore di: storia, italiano e geografia, nel corso dei cinque anni. Ma altresì scienze, diritto, matematica, scienze e storia dell’arte. Mentre per quanto concerne l’indirizzo linguistico verranno ridotte al minimo le ore della seconda e terza lingua straniera: da 4 a 8 ore settimanali.

Anche i licei scientifici seguiranno 27 ore settimanali al biennio e 30 al triennio e anche quì le riduzioni saranno le medesime dei licei classici. La lista delle discipline in meno è sempre la medesima: italiano e latino subiranno un taglio di due ore ciascuna nel corso dei cinque anni di studio, come matematica e scienze, laboratorio di chimica e fisica.

Medesimo discorso per i licei linguistici che si vedranno tagliare addirittura  quasi mille ore di lezione, in cinque anni.  Meno ore di italiano e latino, storia, matematica e storia dell’arte.

I Licei delle Scienze umane, questo sarà il nuovo nome degli ex Istituti Magistrali e dei licei socio-psicopedagogici. Anche quì il taglio sarà sulle ore di italiano e il latino, storia e geografia, matematica, scienze e storia dell’arte.

Per quanto riguarda i Licei musicali, in Italia ci saranno solo 34 classi. Mentre i licei coreutici saranno appena 5.

Gli Istituti tecnici sono quelli che ne risentiranno di più, in quanto subiranno un bel taglio alle ore di studio. Proprio perchè, per ricondurre l’orario settimanale a 32 ore , sono state tagliate le ore delle discipline di indirizzo, conducendo in tal maniera i nuovi istituti tecnici ad assomigliare di più ai licei tecnologici pensati dalla Moratti. Ad esempio i ragionieri dell’Igea, l’indirizzo di ragioneria più noto e frequentato, subiranno un taglio del 18 % alle materie d’indirizzo, quindi: meno ore di lingua straniera, di matematica ed economia aziendale.

Nemmeno gli altri indirizzi sono andati meglio, stesso discorso per i tecnici per il turismo che si vedono dimezzare le ore di inglese, francese e tedesco/spagnolo, ma anche le discipline turistiche aziendali, il diritto e legislazione turistica, arte e territorio. Così anche i periti industriali che si vedranno dimezzare le ore di studio di meccanica, sistemi, tecnologie meccaniche, disegno e progettazione e niente geografia.

E per finire anche gli Istituti professionali, subiranno i loro tagli nelle ore di lezione di molte materie scolastiche. E anche quì di Istituti Professionali, con diversi indirizzi, ce ne sono molti.

08 giu da Camiria



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