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ripetzioni

Al termine del primo quadrimestre scolastico,  si và alla ricerca dei docenti privati per poter svolgere qualche ripetizione individuale riservata. Un affare che si svolge in nero, vale a dire quindi senza una licenza giuridica, senza la ricevuta fiscale da rilasciare al termine della lezione e senza quindi il pagamento di nessuna tassa per poter legalmente adempiere e compiere delle lezioni private ai studenti che ne hanno bisogno e le richiedono.

Un business da molti miliardi di euro per pensionati, neolaureati, diplomati e insegnanti di scuole pubbliche. Un modo per poter arrotondare lo stipendio, per poter guadagnare una base economica ed essere indipendente in casa, un gruzzoletto di soldi in più che occorrono per arrivare alla fine del mese, vista la crisi economica che grava ancora pesantemente sulle spalle di alcune famiglie. Un metodo, quello delle “ripetizioni private “, che si sta dilagando fra tante e tante persone competenti nel campo.

Il 31 gennaio si è chiusa la prima metà dell’anno scolastico e negli istituti è il momento delle pagelle e dei giudizi finali, i cosidetti scrutini.  Tutte le famiglie di quegli alunni che si ritroveranno con alcune insufficienze in determinate materie scolastiche in pagella, si chiederanno se il/la loro figlio/a ce la farà da sola a superare le carenze oppure ha bisogno di un ausilio esterno che le garantisca un superamento sicuro delle carenze disciplinari.  

Le famiglie più abbienti solitamente, prediligono per il loro figlio, il tipico docente privato che volge il suo tempo libero ad un unico studente per sessione. Ma il prezzo può divenire più alto se lo studente deve rimendiare a più discipline insieme. Finchè si tratta di una sola materia, si ha più tempo da dedicare alla stessa nel corso della settimana e meno denaro da investire, ma quando le discipline da recuperare sono molteplici… La somma si alza di molto.

Ad esempio, più o meno, per un’ora di lezione si può anche arrivare a sborsare 60 euro, ma per fortuna nella maggior parte dei casi, lo scatto all’ora è di 20-30 euro. Tutto scaturisce dal tipo di disciplina che si deve recuperare e dal tipo di “docente” che si trova di fronte. Se un giovane laureato, un docente pensionato, un’insegnate che già lavora o un diplomato.

Coloro che invece non posso concedere al proprio figlio , un docente privato in casa, dovranno ” soddisfarsi” dei corsi di recupero elargiti dallo stesso istituto scolastico, molti dei quali in cui le ore di lezione sono scarse e le aule colme di studenti ( corsi inoltre reperibili, esclusivamente negli istituti scolastici superiori, dove il recupero è riconosciuto giuridicamente ) . Per i studenti che invece si trovano ancora alla scuola media e riscontrano difficoltà in determinate discipline, dovranno per forza orientarsi verso docenti esterni alla stessa.

Ci si chiede, ma quanti sono gli alunni che presentano carenze scolastiche nelle proprie pagelle , e quanti sono i soldi che i genitori spendono per i propri figli riguardo questi corsi di recupero con lezioni private?

Ecco un prospetto inerente all’anno passato. Per gli istituti superiori , i soldi spesi sono stati quasi 2 milioni di euro per gli studenti che hanno recuperato anche più insufficienze scolastiche in diverse materie. Mentre il tasso di alunni delle scuole medie che riscontrano carenze in più discipline nel corso dell’anno, sono stati quasi 900 mila, per un totale di 2 milioni e 700 mila studenti.

Le discipline scolastiche nelle quali la maggior parte degli studenti riscontrano difficoltà e carenze sono: la lingua straniera ( inglese, francesce, spagnolo.. etc ) e la famigerata Matematica. Ma altresì Latino allo scientifico e Greco al classico. E di sovente, per eludere proroghe estive e ulteriori spese, i genitori comunque, nonostante la tassa alle volte elevata, continuano a prediligere un “aiuto esterno”.

10 feb da Camiria



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