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10 giu 2010

Tutti gli esperti, a discapito di ciò che si continua a dire, sono certi che nel tempo la laurea possa ritornare utile per molti studenti.

Quindi cari studenti non denigrate l’Università, nonostante in questi ultimi anni il suo posto in classifica sia stato a dir poco basso rispetto alle altre Università Internazionali. In quanto potrà ritornare utile per il vostro sapere e per una futura occupazione e carriera.

Secondo i dati dell’Ocse nel corso della vita lavorativa i laureati hanno interesse d’occupazione di 10 punti superiore al tasso dei diplomati. Inoltre le retribuzioni di un lavoratore migliorano al migliorare del livello d’istruzione , e fra i 25 e i 64 anni di età, lo stipendio di un laureato è più alto del ben 55% in confronto a quello riscosso da un diplomato.

Molti si chiederanno:-” Ma allora come è possibile che molti laureati in psicologia, ingegneria, biologia , etc, facciano tutti lavori non conformi alle loro capacità e quindi commessi, segretari etc??”. Possiamo dire che non è proprio così e che non tutti si trovano nelle stesse condizioni lavorative. Le statistiche solitamente misurano la media generale e sovente è difficile far coincidere tali dati con la quotidianità di ogni persona. Naturalmente non si può dire che molti laureati trovino più difficoltà a trovare un impiego conforme al loro titolo di studio rispetto ad altri, ciò non vuol dire però che per tutti vale lo stesso parametro di giudizio e futuro lavorativo. Logico che alcuni laureati, come: scienziati, architetti, biologi , etc riscontrino più difficoltà nel trovare un impiego.

AlmaLaurea , con la sua statistica, rivela come ad un anno dalla laurea specialistica ( di cinque anni di studio ) i giovani ragazzi annaspano e i tassi di occupati siano davvero molto bassi, eccetto i laureati in medicina che trovano sempre un impiego, in quanto la loro presenza, visto il grande bisogno che abbiamo in Italia di infermieri e medici, è indispensabile.

Il salto di qualità e occupazione poi, lo si ritrova dopo 5 anni dalla laurea, anni in cui molti giovani sono riusciti a trovare una buona occupazione.

AlmaLaurea sono davvero molti anni che si occupa di statistiche scolastiche e tiene sotto controllo ben 60 Università Italiane presenti in tutta Italia , tenendo sotto controllo anche il relativo destino dei vari laureati.

Gli sviluppi dal mondo del lavoro in Italia affiorano, statistica dopo statistica, altresì nel rapporto con le indagini del Consorzio Interuniversitario della Lombardia per la preparazione automatica e il Cilea, che riunisce tutte le Università Lombarde, raffigura la suddetta regione, come la più ricca e numerosa d’Italia.

Le nozioni fornite dal Cilea sono un punto cardine che genera e mostra quanto sia importante il circolo delle imprese che sta attorno alle Università. Infatti come si vede in Lombardia, già ad un anno dalla laurea i giovani sono ben collocati lavorativamente parlando in confronto agli altri coetanei del resto d’Italia.

Come dicevano , le statistiche dimostrano come i neo laureati nei primi cinque anni riscontrano molte difficoltà nel trovare un’occupazione, trascorso tale periodo i stessi riescono a trovare un serio  impiego e fare carriera. Che cosa accade nel corso  dei cinque anni?

Succede che molti giovani continuano la loro formazione con corsi di specializzazione, master, tirocini, corsi regionali e all’estero,  per essere realmente pronti ad approdare nel faticoso mondo del lavoro, ad eccezione di alcuni che sperano ancora che arrivi una mano dal cielo ad aiutarli perchè non han voglia di rimboccarsi le maniche.

Nonostante negli ultimi anni sia stato dimostrato come il numero di laureati in Italia fosse arrivato a soli 19 ragazzi su 100, nel 2007  la risalita d’istruzione è stata notevole facendo arrivare il numero di giovani laureati al 44% sul totale.

Quindi non demordete, specializzatevi , studiate ed effettuate anche qualche master, solo così il lavoro “sarà quasi dietro l’angolo”.

10 giu da Camiria



1 Commento

  1. concordo con questo articolo!!
    io non sono una persona che si arrende, sto finendo i miei studi universitari di Medicina a Bologna e penso che la specializzazione sia necessaria..
    Una osservazione che devo assolutamente dire è che sono rimasto positivamente colpito dalla struttura in cui mi sono trovato a vivere e studiare.
    Penso che l’ambiente dove vivi e studi sia molto importante e permetta allo studente di concentrarsi e vivere meglio tutto il periodo universitario.

    Per questo io personalmente consiglio Camplus, è un network di residenze universitarie molto valido, per me è stato di grande aiuto e ho conosciuto personalità veramente valide!


    Carletto



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