
“L’educazione non è in vendita”: questa la réclame degli studenti nella Giornata internazionale del diritto allo studio a Milano. La manifestazione studentesca , nella quale sono state coinvolte ben 50 metropoli italiane, ha condotto migliaia di studenti delle Scuole Superiori e dell’Università, giù in piazza. Occupazioni, manifestazioni, e circoscrizioni in tutta Italia. Un giorno intero incentrato sulla contestazione alle nuove riforme scolastiche e improntato al dissenso al quale hanno aderito circa 150/200mila studenti, secondo i promotori, per tutelare il diritto allo studio e contrariare la privatizzazione delle scuole.
Molte le tensioni e tanti i contrasti fra studenti e forze dell’Ordine. Arresti e scontri in tutta Italia e in tutte le metropoli nelle quali i studenti hanno manifestato.
Opposizione alla riforma indetta dalla Gelmini:
La manifestazione è stata indetta per contestare la riforma sulla scuola stabilita dal Ministro Mariastella Gelmini. Tantissimi gli slogan di contestazione che hanno inondato gli esterni delle Università, tra i quali: “Riforma Gelmini: non facciamola nascere” e “Blocchiamo la riforma”, .
Il responso del Ministro Gelmini:
Questo il responso della Gelmini a tali cortei studenteschi in tutta Italia: “I manifestanti, per lo più legati al mondo dei centri sociali, non rappresentano certo i milioni di ragazzi che studiano e si impegnano e che sperano di trovare nelle scuola, non un luogo di indottrinamento ideologico”.
Le contestazioni nel mondo:
Il corteo, originatosi nel 1941, ha implicato tantissime migliaia di studenti in tutto il mondo approdati in piazza per reclamare delle assicurazioni sul diritto allo studio. In pressochè tutte le metropoli tedesche stanziamenti e manifestazioni. Lotte e tensioni con le forze dell’ordine anche ad Atene e in tutta la Grecia.
18 nov da Camiria
