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	<title>Blog &#124; ISU Centro Studi &#187; ISU News</title>
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	<description>Il blog dell&#039;ISU</description>
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		<title>Rientro scuola, inizio proteste</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 10:31:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camiria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ISU News]]></category>
		<category><![CDATA[gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[proteste scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;inizio del nuovo anno per molti insegnanti non sarà così lieto e felice come per altri.
In quanto circa 10 mila posti sono a rischio, soprattutto per quegli insegnanti che si trovano in una situazione di precarietà lavorativa.
Sono stati tagliati ben 8 miliardi di euro e chi ne risentirà di questi tagli sarà proprio il corpo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;inizio del nuovo anno per molti insegnanti non sarà così lieto e felice come per altri.</p>
<p>In quanto circa 10 mila posti sono a rischio, soprattutto per quegli insegnanti che si trovano in una situazione di precarietà lavorativa.<br />
Sono stati tagliati ben 8 miliardi di euro e chi ne risentirà di questi tagli sarà proprio il corpo insegnanti che sta protestando contro questa riforma che la Gelmini sta attuando, mettendo in serio allarme i docenti che rischiano di perdere il posto di lavoro.</p>
<p>Non solo, anche le aule verranno dimezzate, meno 3700 classi, nonostante il numero degli studenti sia in netto rialzo, circa 20 mila alunni iscritti in più in confronto allo scorso anno.</p>
<p>E nonostante gli scioperi della fame a pochi giorni dal rinizio delle lezioni, del corpo insegnati che si trova in una situazione lavorativa precaria e rischia il posto di lavoro, il Ministro Maria Stella Gelmini dichiara di non poter far nulla per la loro situazione.</p>
<p>Nel nostro paese gli insegnati di ruolo sono 700 mila, quelli precari 229 mila. Ogni anno i precari si ritrovano a dover ripetere l&#8217;agonia che si prestano a compiere ogni anno che passa e quindi; master , concorsi e affini , allo scopo di potersi guadagnare un posto in graduatoria ed ottenere così la posizione dell&#8217;insegnante di ruolo e non più quella di precario. La soluzione migliore però, per allietare gli animi di questi docenti che puntualmente ripetono questo calvario, sarebbe quella di reinserire i concorsi per assumere personale la dove ve ne è richiesto.</p>
<p>In più bisognerebbe gli incarichi dovrebbero durare due anni invece che un solo anno, in maniera tale da assicurare una buona continuità scolastica.</p>
<p><strong>Il Tempo Pieno:</strong></p>
<p>Gelmini :- &#8221; Nel biennio 2009-2011 l&#8217;incremento del tempo pieno è stato due volte e mezzo quello del biennio precedente. Se nel 2009-2010 l&#8217;incidenza delle classi a tempo pieno sul totale è stata del 27,9% , ora siamo al 29%&#8221;.</p>
<p>Dato sì veritiero, ci ricorda anche la Uil, ma che esalta anche una problematica, quale quella della continuità e della qualità delle attività pomeridiane se il numero del corpo insegnanti verrà drasticamente ridotto al minimo.</p>
<p><strong>Novità nuova Riforma Gelmini 2009/2010:</strong></p>
<p><strong>- </strong>Addio alla gran numero di indirizzi sperimentali dai licei. Da quasi 400 indirizzi si passa a 6, tra i quali quello musicale e quello delle scienze umane;</p>
<p>- Bocciatura per chi si assenta nel corso dell&#8217;anno scolastico almeno 50 volte;</p>
<p>- Gli Istituti Tecnici verranni ripartiti in due settori: Economico e Tecnologico con undici indirizzi;</p>
<p>- Gli Istituti Professionali verranno ripartiti in due settori: Servizi e industria ed Artigianato con sei indirizzi.</p>
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		<title>Lavoro: Meglio il Diploma alla Laurea</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 09:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camiria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Incredibile ma vero, per coloro che si apprestano e si appresteranno agli inizi di Settembre, a sostenere gli esami di Laurea, sappiano che in Italia per poter trovare un posto di lavoro, si predilige il diploma alla Laurea.
Il mercato del lavoro, seppur per alcuni ancora troppo precario e mediocre, non ricerca figure professionalmente preparate in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Incredibile ma vero, per coloro che si apprestano e si appresteranno agli inizi di Settembre, a sostenere gli esami di Laurea, sappiano che <em><strong>in Italia per poter trovare un posto di lavoro, si predilige il diploma alla Laurea</strong></em>.</p>
<p>Il mercato del lavoro, seppur per alcuni ancora troppo precario e mediocre, non ricerca figure professionalmente preparate in maniera ottimale, ha bisogno solo di personale che sia qualificato sufficientemente per adempiere il lavoro richiesto, e quindi si cercano: <em><strong>cuochi, commessi, grafici, parrucchieri, baristi, idraulici</strong></em>, ma anche <em><strong>meccanici, educatori </strong></em>e via discorrendo. Tutte figure che possono trovare lavoro semplicemente con un diploma in tasca.</p>
<p>Ad esempio la figura dell&#8217;idraulico è una delle più ricercate dalle Aziende, ma anche una di quelle più introvabili. In quanto tutti desiderano il lavoro d&#8217;ufficio, che molte volte rappresenta anche quello più precario, e nessuno desidera svolgere lavori manuali che a parità di profitto renderebbero molto di più.</p>
<p>La percentuale di disoccupazione si aggira intorno all&#8217; 8,7% della popolazione. La situazione è alquanto bizzarra, in quanto da un lato ci sono giovani ragazzi che cercano lavoro ma non trovano un impiego serio e sicuro, dall&#8217;altro ci sono aziende che ricercano pur sempre figure professionali, meno specializzate, e che non riescono a trovare nessuno che possa ricoprirle a dovere.</p>
<p>Il ministro Sacconi ha commentato: &#8220;Il forte disallineamento tra domanda e offerta è un paradosso tutto italiano&#8221;. Ed evidenzia il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello: &#8211; &#8220;Un paradosso che i giovani devono superare con una formazione allineata alle richieste del mercato&#8221;.</p>
<p>Difatti, le aziende annunciano rilevanti problematiche nel reclutamento del personale, difficoltà pari al 26,7% delle profitti pianificati nel 2010.<br />
Astrusità massima è stata riscontrata nel reperire dirigenti ( 48% ), il 35,5% per trovare le professioni scientifiche ben specializzate e gli operai specializzati. La domanda maggiore, permane comunque la ricerca di infermieri, ma anche di addetti al marketing , farmacisti, informatici,  commessi ed agenti di vendita.</p>
<p>C&#8217;è da aggiungere che anche le figure meno specializzate sono difficili da trovare, le aziende fanno fatica a reclutare e trovare : montatori di infissi e fabbri, parrucchieri e aiuto-parrucchieri, pavimentatori, meccanici e idraulici.  Ma anche baristi e meccanici di autoveicoli soprattutto nel Lazio e nel Centro Italia in genere.</p>
<p>La sollecitazione da parte del ministro Sacconi nei confronti delle famiglie , è quella di porgere particolare attenzione nello scegliere gli indirizzi formative dei propri figli , gli stessi si devono basare su informazioni valide e giuste e non su credenze popolari. Secondo il ragguaglio Excelsior le imprese sono portate ad assumere maggior numero di giovani neo-diplomati (57,1%) che non giovani neo-laureati (51,8%).</p>
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		<title>Maturità: Lode al Sud</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 08:48:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camiria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ISU News]]></category>
		<category><![CDATA[maturità 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno le lodi alla maturità sono diminuite in piccola percentuale, comunque sempre diminuite, lo scorso anno furono 4008, i maturandi erano in numero maggiore rispetto all&#8217;anno corrente, ma quest&#8217;anno invece le lodi sono state solo 3529.
La somma complessiva dei candidati scrutinati è stata di 383.167 studenti: e gli studenti che si sono diplomati con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno le lodi alla maturità sono diminuite in piccola percentuale, comunque sempre diminuite, lo scorso anno furono 4008, i maturandi erano in numero maggiore rispetto all&#8217;anno corrente, ma quest&#8217;anno invece le lodi sono state solo 3529.<br/><br />
La somma complessiva dei candidati scrutinati è stata di 383.167 studenti: e gli studenti che si sono diplomati con la lode, sul totale, sono rimasti sempre lo 0,9%. Il gran numero di alunni non ammessi alla maturità ed il forte restringimento sui voti finali, non hanno compromesso il voto finale. In quanto permangono comunque sempre molto più alti i voti degli studenti del Sud,  in raffronto a quelli conseguiti dai neo-diplomati del Nord.<br/><br />
Lo sviluppo più rilevante concerne le lodi, lievemente mitigate in confronto all&#8217;anno passato, ma pur sempre più centralizzate al meridione. I diplomati che hanno raggiunto il massimo dei voti, circa l&#8217;1 % sul totale, rappresentano 3.529 studenti: 1.704 su 156.159 costituiscono i diplomati del Sud Italia; 764 su 83.592 sono i diplomati che rappresentano il Centro Italia e solo 1.061 sono gli studenti neo-diplomati con lode sui 143.273 , appartenenti al Nord Italia.<br/><br />
La Puglia è quella regione dove si sono rilevati più lodi in assoluto. Per dare un numero preciso, si sono diplomati con la lode, circa il 15% degli studenti pugliesi, ben 523 allievi.<br/> Al Nord Italia invece, specie nella regione Lombardia e Veneto, i ragazzi che si sono diplomati con la lode sono stati 210 per la Lombardia e 219 per il Veneto. <br/>Nella regione Piemonte il risultato è stato ancora più scarso, su ben 23.560 studenti solo 190 si sono diplomati con la lode ( lo 0,5% dei candidati complessivi della regione) . <br/> Altrettanto significativa la situazione dei maturandi che hanno conseguito 100/100. La Sicilia, la Campania, la Calabria e la Puglia sono le quattro regioni che hanno congedato quasi la metà degli studenti con il massimo dei voti, senza lode, circa 6.121 allievi.<br/><br />
Gli allievi meno bravi, o gli insegnanti più esigenti, si troverebbero nella regione Lombardia dove si sono diplomati con il voto massimo, senza lode, solo il 3,2% sul totale.</p>
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		<title>I dubbi sul valore legale della Laurea</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 09:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camiria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[valore legale laurea]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la riforma dell&#8217;Università allo studio, non ci appresterà a rimuovere il valore legale della laurea.  Questo è quello che ha affermato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi del Pdl, parlando direttamente all&#8217;Università di Ecampus di Novedrate. In tal maniera e con tali parole Berlusconi mette definitivamente fine alla disquisizione nata il 13 Luglio dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la <em><strong>riforma dell&#8217;Università allo studio</strong></em>, non ci appresterà a rimuovere il valore legale della laurea.  Questo è quello che ha affermato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi del Pdl, parlando direttamente all&#8217;Università <strong><em>di Ecampus di Novedrat</em><em>e</em></strong>. In tal maniera e con tali parole Berlusconi mette definitivamente fine alla disquisizione nata il 13 Luglio dal deputato del Pdl Fabio Garagnani , che ha avanzato una disegno di legge per incaricare il Governo a cambiare la Riforma dell&#8217;Università. Il valore della Laurea, ha ribadito, sancisce un&#8217;uguaglianza che non è sostanziale. Diversamente da altri Paesi in Italia la laurea non è solo un titolo accademico, ma anche un certificato che consente la partecipazione a concorsi o l&#8217;esercizio di alcune professioni.</p>
<p>Si pensa che le lauree siano titoli di studio tutti uguali con lo stesso valore, ma è proprio pensandola in tal modo che si sbaglia di grosso.</p>
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		<title>Esami Notturni alla Sapienza</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 08:04:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camiria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la riforma Gelmini riguardo i tagli universitari, il corpo insegnanti ha deciso di programmare, per gli appelli di luglio, esami notturni all&#8217;interno dell&#8217;Università la Sapienza di Roma.
Inizialmente sembrava qualcosa di inverosimile, ed invece si è dimostrata la realtà, una vera e propria dimostrazione d&#8217;opposizione contro questa riforma che aspira a penalizzare non solo i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la <em><strong>riforma Gelmin</strong></em><strong>i</strong> riguardo i tagli universitari, il corpo insegnanti ha deciso di programmare, per gli appelli di luglio,<strong><em> esami notturni</em></strong> all&#8217;interno dell&#8217;<em><strong>Università la Sapienza di Roma</strong></em>.</p>
<p>Inizialmente sembrava qualcosa di inverosimile, ed invece si è dimostrata la realtà, una vera e propria dimostrazione d&#8217;opposizione contro questa riforma che aspira a penalizzare non solo i ricercatori assunti precariamente, bensì e in particolare, gli studenti, ai quali avrebbe danneggiato l&#8217;esecuzione degli ultimi esami indispensabili in vista della laurea.</p>
<p>Gli esami si sono tenuti davvero e la stampa, i fotografi e i giornalisti non hanno tardato ad arrivare, per intervistare e raccontare la vicenda che si apprestava, alle 21 di sera, ad iniziare per diversi studenti delle facoltà della Sapienza di Roma.</p>
<p>Gli esami si sono tenuti nei diversi atri, a giorni alterni, della stessa Università. Quando le luci artificiali si spegnevano, si accendevano le fioche fiammelle delle candele, per dare inizio agli esami, cattedre unite che occupavano tutto l&#8217;atrio delle facoltà, per accogliere i diversi insegnanti delle dissimili materie, e la consueta e nota sedia , per far accomodare lo studente che si apprestava a sostenere il suo esame di laurea.</p>
<p>Un&#8217;esperienza di sicuro particolare ed indimenticabile sotto ogni punto di vista, per tutti quegli studenti che hanno vissuto una vicenda del genere. Indimenticabile per la solidarietà degli insegnanti che li hanno aiutati a sostenere l&#8217;ultimo esame per laurearsi, prima che i tagli eliminassero anche tale facoltà  , ma soprattutto indimenticabile per e nel ricordo del degrado e il decadimento a cui l&#8217;Università Italiana sta andando incontro.</p>
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		<title>Riforma Universitaria</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 07:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camiria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[riforma universitaria]]></category>

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		<description><![CDATA[La proposta di legge, chiamata ormai &#8220;Gelmini&#8221;, sul rinnovamento e cambio dell’università, sta arrivando dritta dritta in Parlamento.
Tale riforma , se il Parlamento l&#8217;approverà, segnerà davvero un cambiamento radicale sull&#8217;Università Italiana e sulla stessa Ricerca.
Tale proposta di legge implicherà, nei prossimi dieci anni, lo sfoltimento del personale, specie degli insegnanti, circa la metà degli stessi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La proposta di legge, chiamata ormai &#8220;Gelmini&#8221;, sul rinnovamento e cambio dell’università, sta arrivando dritta dritta in Parlamento.</p>
<p>Tale riforma , se il Parlamento l&#8217;approverà, segnerà davvero un cambiamento radicale sull&#8217;Università Italiana e sulla stessa Ricerca.</p>
<p>Tale proposta di legge implicherà, nei prossimi dieci anni, lo sfoltimento del personale, specie degli insegnanti, circa la metà degli stessi assunti andrà in pensione, invece i docenti assunti precariamente permarranno per la restante metà.</p>
<p>Il corpo insegnanti quindi, deve guardarsi bene da tale riforma e riflettere sul come agire se contrari, come giusto che sia, a tale decreto. Altrimenti, con il trascorrere degli anni, si ritroveranno nelle condizioni di cui sopra.</p>
<p>Il Partito Democratico, ultimamente ha avanzato l&#8217;idea di ridurre l’età pensionabile per gli insegnanti universitari a 65 anni, come accade negli altri Paesi Europei. Inizialmente c&#8217;è stato un pò di scontento, apertamente dimostrato, in seguito il Ministro Gelmini , facendo sua tale idea, ha  affermato che tutti gli insegnanti che decidono di andare in pensione, oltrepassando l&#8217;età pensionabile, non rispettano la legge.</p>
<p>E&#8217; giusto abbassare l&#8217;età pensionabile, in quanto l&#8217;Italia risulta ancora il paese nel quale la stessa è la più elevata, però bisogna anche preoccuparsi di prendere misure valide al fine di evitare squilibri e ulteriori disagi nel sistema scolastico Universitario.</p>
<p>Il dubbio maggiore , che permane,  è che il Ministro all&#8217;Istruzione non parla di assumere personale o ottimizzare quello presente, ma bensì di tagli alle assunzioni, tagli dei finanziamenti, abolizione del ruolo di ricercatore e del suo rimpiazzo con la TTI (Tenure Track all’Italiana). Mentre ciò di cui si necessita , è di certo un aumento delle assunzioni e non di tagli, se si desidera favorire un incremento di personale qualificato, competente e &#8220;giovane&#8221;.</p>
<p>Si necessita inoltre, dell&#8217;interessamento di tutti, inclusi gli studenti, i correnti precari ed i ricercatori i quali rappresentano il futuro dell&#8217;Università e il suo sistema, altresì di quella parte dei sindacati che lavora con esperienza nel mondo della ricerca, come la FLC-CGIL, per riuscire a &#8220;contrastare&#8221; riforme e leggi che non aiutano lo sviluppo, la ricerca e il lavoro.</p>
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		<title>Maturità: bocciature stabili</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 07:50:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camiria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[maturità]]></category>
		<category><![CDATA[recupero anni]]></category>

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		<description><![CDATA[Cresce il numero di non ammessi alla maturità ( 23.121, il 6,6%), si abbassano invece i voti alti all&#8217;esame finale di maturità e rimangono costanti  le bocciature. Questo è il bilancio della Maturità 2010 realizzato dal ministero di Trastevere,  sulla base dei primi risultati degli esami sostenuti dai maturandi.
In tante scuole, in questi ultimi giorni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cresce il numero di <strong><em>non ammessi alla maturità</em></strong> ( 23.121, il 6,6%), si abbassano invece i voti alti all&#8217;esame finale di maturità e rimangono costanti  le <em><strong>bocciature</strong></em>. Questo è il bilancio della <strong><em>Maturità 2010</em></strong> realizzato dal ministero di Trastevere,  sulla base dei primi risultati degli esami sostenuti dai maturandi.</p>
<p>In tante scuole, in questi ultimi giorni, si stanno sostenendo ancora gli ultimi esami orali. I voti comunque sono molto più bassi rispetto agli altri anni,  i voti da 81 a 100 e lode sono passati dal 15,3% dell&#8217;anno scorso , al 15,2% di quest&#8217;anno; dal 91 al 99 si sono abbassati del 1%, dal 6,2% al 5,2%; i 100 diminuiscono , si sono abbassati dello 0,5%, dal 4,5% al 4%; i 100 e lode si sono abbassati dello 0,1%, dallo 0,7% allo 0,6%. Anche  i 60, in rapporto allo scorso anno, si sono abbassati dello 0,5%, dall&#8217;11,2% al 10,7%; i voti dal 61 al 70 invece sono aumentati dell&#8217; 1,4% , dal 33,7% dello scorso anno al 35,1% di quest&#8217;anno ; anche i voti da 71 a 80 sono aumentati dello 0,8%  dal 28,5% al 29,3%.</p>
<p>Visto  l&#8217;incremento di non ammessi agli esami, le bocciature degli studenti ammessi agli esami rimangono sostanzialmente quasi stabili, sono solo in leggera riduzione: quest&#8217;anno i bocciati sono il 2,05%, lo scorso anno erano stati il 2,175%. Sono i non ammessi agli esami ad essere aumentati particolarmente , lo scorso anno erano 17mila quest&#8217;anno i non ammessi sono stati oltre i 23mila.</p>
<p>Aumentano sensibilmente anche quegli studenti che non sono stati ammessi agli esami a causa dell&#8217;insufficienza in condotta.  Lo scorso erano 5.041, quest&#8217;anno si sono contati ben 8.403 studenti con il<em><strong> 5 in condotta</strong></em>.</p>
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		<title>Piovono bocciature e 5 in condotta</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 10:14:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camiria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[5 condotta]]></category>
		<category><![CDATA[bocciature maturità]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;andamento generale della scuola italiana viene convalidato dai nuovi elementi forniti del Ministero Gelmini che, sebbene ancora non definitivi, comprovano le medesime previsioni di Viale Trastevere, e cioè: Crescono di numero le bocciature, ma in maniera specifica aumentano vertiginosamente i 5 in condotta. Sono pressapoco 10 mila alle superiori.
E non finisce quì, perchè a distanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;andamento generale della scuola italiana viene convalidato dai nuovi elementi forniti del <em><strong>Ministero Gelmini</strong></em> che, sebbene ancora non definitivi, comprovano le medesime previsioni di Viale Trastevere, e cioè: Crescono di numero le<strong><em> bocciature</em></strong>, ma in maniera specifica aumentano vertiginosamente i <em><strong>5 in condotta</strong></em>. Sono pressapoco 10 mila alle superiori.</p>
<p>E non finisce quì, perchè a distanza di qualche giorno dall&#8217;inizio degli esami di stato è stato riscontrato come il numero dei non ammessi alla maturità pesi gravemente, si è passati dal 4,8% al 5,7%.</p>
<p><em><strong>Panoramica generale:</strong></em></p>
<p>- Il numero di studenti non ammessi agli Esami è cresciuto, siamo passati dal 4,8% dello scorso anno al 5,7%.<br />
- Nelle scuole secondarie di 1 grado, accrescono, seppur di poco,  il numero di bocciati fra il 1 e il 2 anno di studi, si è passati dal 4,2%  al 4,3%. Mentre la cifra dei non ammessi agli Esami di terza media permane identico in raffronto all&#8217;anno passato, 3,5%.<br />
- Nelle Scuole superiori di 2 grado, anche quì accresce la cifra complessiva degli studenti non ammessi: 11,4% in raffronto al 10,9% dell&#8217;anno passato.<br />
- Numero di bocciati superiore negli indirizzi Linguistico, Classico e ai tecnici. Anche in questa circostanza il livello di bocciati è più alto in confronto allo scorso anno. Nel liceo classico si è passati dal 3,5% al 4,2%, nel linguistico dal 3,6% al 4,9% e nei tecnici dal 14,1% al 14,4%.</p>
<p>Se le previsioni risultassero convalidate, i 5 in condotta alle scuole superiori saranno 10 mila.</p>
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		<title>Prova Invalsi maturità 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 08:40:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camiria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ISU News]]></category>
		<category><![CDATA[maturità]]></category>
		<category><![CDATA[prova invalsi]]></category>

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		<description><![CDATA[La prova Invalsi verrà inserita anche nell’esame di stato dell’ultimo anno nelle scuole superiori.
Il Ministro Gelmini, a tal proposito, ha comunicato che per i maturandi del 2011,  potrebbe essere inserita la prova nazionale già arguatamente provata negli esami dell’ultimo anno nelle Scuole Medie Inferiori.
Un&#8217;innovazione che potrebbe iniziare il prossimo anno e sovvertire l’intero Esame di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <em><strong>prova Invalsi </strong></em>verrà inserita anche nell’esame di stato dell’ultimo anno nelle scuole superiori.</p>
<p>Il Ministro Gelmini, a tal proposito, ha comunicato che per i maturandi del 2011,  potrebbe essere inserita la prova nazionale già arguatamente provata negli esami dell’ultimo anno nelle Scuole Medie Inferiori.</p>
<p>Un&#8217;innovazione che potrebbe iniziare il prossimo anno e sovvertire l’intero<strong> <em>Esame di Stato</em></strong> delle scuole superiori.</p>
<p>Il <em><strong>test invalsi</strong></em>, per chi non ne fosse a conoscenza, nell&#8217;esame di maturità, andrebbe a  rimpiazzare la terza prova scritta nella maturità 2011.</p>
<p>La terza prova , a differenza di questo test, veniva ed è stata sempre stilata ( anche in quest&#8217;ultimo anno di maturità ) dal gruppo d&#8217;insegnanti di ciascuna classe, presenti poi all&#8217;esame.</p>
<p>E&#8217; da qualche tempo che il Ministro all&#8217;Istruzione crede e desidera  inserire questo tipo di test anche alla Maturità, ritenendolo :- “un test oggettivo di carattere internazionale, che misura in modo obiettivo le conoscenze dei ragazzi&#8221;.</p>
<p>Il 2011 quindi , potrebbe diventare l&#8217;anno della verifica per alcuni allievi, un&#8217;insieme di studenti scelti proprio per l’occorrenza , per provare il famoso test.</p>
<p>Nel 2012 invece i tecnici del ministero , potrebbero immetterlo in maniera decisiva e definitiva nelle prove d&#8217;esame.</p>
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		<title>Aumento di abbandoni Universitari</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 07:59:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camiria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ISU News]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il passare del tempo stiamo perdendo, in Italia, sempre più giovani talenti , la percentuale di abbandono dell&#8217;Università è davvero molto alta.
L&#8217;evento è molto evidente in particolar modo all’inizio del corso di laurea. Circa 20 studenti su 100 sul totale, decidono di non continuare gli studi ed iscriversi al 2° anno.
Se si esamina più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il passare del tempo stiamo perdendo, in Italia, sempre più giovani talenti , la percentuale di abbandono dell&#8217;Università è davvero molto alta.</p>
<p>L&#8217;evento è molto evidente in particolar modo all’inizio del corso di laurea. Circa 20 studenti su 100 sul totale, decidono di non continuare gli studi ed iscriversi al 2° anno.</p>
<p>Se si esamina più da vicino però la situazione sui singoli atenei,  si scopre che in alcuni la condizione è davvero pesante.</p>
<p>L&#8217;Ateneo che dimostra di avere un tasso di mancate iscrizioni più elevato, con il 40,7%, è Siena, ciò vuol dire che in molti si sono iscritti ma non hanno poi convalidato l&#8217;iscrizione. Poi troviamo Foggia con il 34,7% e a seguire troviamo tre Università della Sicilia quella di Palermo con il 29%; quella di Messina 27,% e quella di Catania con il 17,3%. Non manca il Salento con un tasso di abbandono del 28,6% , ma anche il nord non è da meno,  l&#8217;università di Torino ha registrato un tasso di mancate iscrizioni del 25%. Altresì nelle Università di Roma: Tor Vergata 28,5%; La Sapienza 19,8% e Roma Tre 19,7% e La Tuscia 26,4%.</p>
<p>I responsabili e presidi degli Istituti si giustificano dicendo che molti non sono abbandoni bensì un cambio del corso di studio, perché il primo corso intrapreso, per molti studenti, non rispecchiava le aspettative, mentre a differenza di questi ultimi , il Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario afferma:-&#8221; Non nascondiamo la gravità del fenomeno: continuiamo a chiamarle mancate iscrizioni, in realtà sono quasi tutti abbandoni. Riusciremo a scorporare i dati quando finalmente l’anagrafe degli studenti funzionerà davvero, tracciando il percorso dei singoli. Per ridurre il fenomeno dovremmo cominciare a dare agli studenti informazioni più trasparenti sui corsi e sui loro reali sbocchi lavorativi e di ogni ateneo si dovrebbe sapere quali sono le percentuali di occupati tra i laureati&#8221;.</p>
<p>Gli abbandoni più importanti si attestano nelle facoltà di: Scienze fisiche, matematiche e naturali, a seguire la facoltà di Scienze politiche, Farmacia ed infine Giurisprudenza. Non dimenticando ingegneria, che è un&#8217;altra delle facoltà a sua volta abbastanza abbandonata, con un tasso del 17,6%.</p>
<p>Gli atenei rispondono che l&#8217;abbandono degli studenti è dovuto all&#8217;effetto della selezione, non è possibile far passare tutti, alcuni devono per forza essere rimandati.</p>
<p>Il problema in tal caso sta nel fatto che le selezioni dovrebbero essere fatte seguendo l’orientamento e i test d’ingresso, varati nel 2001, e che poche università hanno però messo in pratica. I test erano e sono essenziali al fine di mettere alla prova i stessi studenti, per vedere e fargli capire se davvero quella facoltà scelta è la più consona alle proprie capacità. Una delle Università che ha introdotto tali test, è stata La Sapienza di Roma, la quale con tale introduzione, riesce a capire e calcolare i livelli di preparazione di ogni studente.</p>
<p>Le Università che hanno introdotto tale sistema infatti mostrano come i tassi di abbandono siano meno pesanti rispetto ad altre Università e città in cui non si sono adottati tali sistemi d&#8217;iscrizione.</p>
<p>Come afferma il direttore Education di Confindustria :- &#8221; L’abbandono è un problema da affrontare sul serio. Anche perché la crescita lenta dell’Italia è strettamente legata alla bassa istruzione della popolazione. Il nostro capitale umano è qualitativamente inferiore a quello degli altri paesi industrializzati. Risultato: perdiamo la capacità di apprendere e adottare nuove tecnologie e ancor più di inventarle. Con perdite gravissime, invece la riduzione della forbice nell’istruzione tra l’Italia e i principali Paesi darebbe una spinta formidabile all’incremento del Pil. Dalla metà degli anni Novanta, gli atenei sono diventati più autonomi nella gestione e nell’organizzazione. Sono mancate, però, piena responsabilità finanziaria e valutazione alla quale legare in modo significativo l’assegnazione delle risorse pubbliche. Le riforme non hanno avuto gli effetti sperati, così gli abbandoni restano alti. Però il disegno di legge proposto dal ministro Gelmini costituisce un’importante occasione per recuperare terreno e modernizzare l’università&#8221;.</p>
<p>E&#8217; quindi importante continuare a migliorarsi, per evitare che il tasso di abbandono degli studenti sia sempre così alto. In quanto ancora ad oggi la percentuale di laureati, in Italia, permane troppo bassa , solo il 14% della popolazione.</p>
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