Sottoscrivi:

02 ott 2009

caro scuola

Ogni anno con l’apertura delle scuole torna a farsi sentire il problema del caro scuola. Ed ogni anno tutte le famiglie devono fare i “conti” con le spese che la stessa richiede: libri, quaderni, zaini, astucci e il resto del materiale didattico. Per fortuna in soccorso ci sono delle associazioni apposite, che sorreggono le famiglie in queste particolari ed estenuanti spese.

Quest’anno poi in modo particolare i costi del materiale didattico è in netto rialzo rispetto al 2008: per ogni studente il famigliare disporrà sino a 900 euro di spesa. Una somma cospicua calcolando che stiamo fronteggiando un periodo economico non molto prospero.

Secondo alcuni sondaggi effettuati da Adusbef e Federconsumatori che controllano i rincari più considerevoli. Zaini firmati e di cartoni animati, diari e astucci, sono quel materiale scolastico che ha subito il maggior rincaro e maggiormente ricercati dagli studenti. Gli aumenti rilevati sui medesimi sono del 12 e il 16%. Stesso discorso vale per i libri di testo che ogni anno vengono aggiornati e cambiati, non permettendo ai studenti dell’anno prima di poter vendere l’usato. La quota per i libri si aggira intorno  ai 450 euro annui con un aumento del 3/5%. A tale spesa va poi aggiunta quella del restante materiale didattico: quaderni, penne, matite, gomme, colori etc, dove si può raggiungere anche la somma di 250 euro.

Vitale sarebbe trovare un metodo per risparmiare il più possibile: per prima cosa fare provvista di accessori nel periodo in cui ci sono gli sconti e le offerte maggiori; secondo, acquistare le integrazioni dei vecchi libri di testo per non dover comprare necessariamente la nuova versione.

Per delimitare il caro libri, il Ministro Mariastella Gelmini ha stabilito un tetto di spesa per ciascun livello delle scuole dell’obbligo: delimitazioni destinati anche agli insegnanti nel momento in cui devono stabilire quali libri di testo utilizzare. In particolar modo i stessi devono prediligere i libri che hanno un prezzo minore rispetto al totale spesa stabilito, inoltre i volumi selezionati non possono essere sostituiti prima dei cinque anni nella scuola primaria e prima dei sei anni nella secondaria. Tra i consigli elargiti dalle associazioni dei consumatori come l’ Adiconsum, colpisce la ricerca dei testi nei mercatini dell’usato, i quali permettono un risparmio anche del 50%. Oppure richiedere i libri in prestito direttamente nelle scuole, con la clausula della restituzione alla fine dell’anno scolastico. O ancora scaricare i testi direttamente da internet , un libro in formato elettronico, quando possibile e nei siti che lo permettono.

Per quanto riguarda l’acquisto degli accessori come materiale didattico ( zaini, astucci, diari.. etc ), spesa che incide gravemente sulla quota finale delle famiglie, il consiglio è quello di prediligere i prodotti non di marca, acquistabili nei supermarket, i quali permettono un effettivo risparmio sulla spesa finale. Rilevante poi è non farsi prendere troppo dalla fretta degli acquisti , ma comparare i prezzi nei vari supermercati, per decidere meglio quale sia quello più economico. Per finire attendere anche i primi giorni di scuola prima di fare spese per il materiale scolastico, eludendo compere  superflue.

02 ott da Camiria



1 Commento

  1. [...] l’articolo originale: Caro scuola 2009 Tags: Anno, Apertura, Apposite, Articolo, Associazioni, Conti, Cospicua, Nbsp, Scuola, Somma, [...]


    Caro scuola 2009 | BNotizie Magazine



Inserisci una risposta

Registrati

Categorie