Rientro scuola, inizio proteste
L’inizio del nuovo anno per molti insegnanti non sarà così lieto e felice come per altri.
In quanto circa 10 mila posti sono a rischio, soprattutto per quegli insegnanti che si trovano in una situazione di precarietà lavorativa.
Sono stati tagliati ben 8 miliardi di euro e chi ne risentirà di questi tagli sarà proprio il corpo insegnanti che sta protestando contro questa riforma che la Gelmini sta attuando, mettendo in serio allarme i docenti che rischiano di perdere il posto di lavoro.
Non solo, anche le aule verranno dimezzate, meno 3700 classi, nonostante il numero degli studenti sia in netto rialzo, circa 20 mila alunni iscritti in più in confronto allo scorso anno.
E nonostante gli scioperi della fame a pochi giorni dal rinizio delle lezioni, del corpo insegnati che si trova in una situazione lavorativa precaria e rischia il posto di lavoro, il Ministro Maria Stella Gelmini dichiara di non poter far nulla per la loro situazione.
Nel nostro paese gli insegnati di ruolo sono 700 mila, quelli precari 229 mila. Ogni anno i precari si ritrovano a dover ripetere l’agonia che si prestano a compiere ogni anno che passa e quindi; master , concorsi e affini , allo scopo di potersi guadagnare un posto in graduatoria ed ottenere così la posizione dell’insegnante di ruolo e non più quella di precario. La soluzione migliore però, per allietare gli animi di questi docenti che puntualmente ripetono questo calvario, sarebbe quella di reinserire i concorsi per assumere personale la dove ve ne è richiesto.
In più bisognerebbe gli incarichi dovrebbero durare due anni invece che un solo anno, in maniera tale da assicurare una buona continuità scolastica.
Il Tempo Pieno:
Gelmini :- ” Nel biennio 2009-2011 l’incremento del tempo pieno è stato due volte e mezzo quello del biennio precedente. Se nel 2009-2010 l’incidenza delle classi a tempo pieno sul totale è stata del 27,9% , ora siamo al 29%”.
Dato sì veritiero, ci ricorda anche la Uil, ma che esalta anche una problematica, quale quella della continuità e della qualità delle attività pomeridiane se il numero del corpo insegnanti verrà drasticamente ridotto al minimo.
Novità nuova Riforma Gelmini 2009/2010:
- Addio alla gran numero di indirizzi sperimentali dai licei. Da quasi 400 indirizzi si passa a 6, tra i quali quello musicale e quello delle scienze umane;
- Bocciatura per chi si assenta nel corso dell’anno scolastico almeno 50 volte;
- Gli Istituti Tecnici verranni ripartiti in due settori: Economico e Tecnologico con undici indirizzi;
- Gli Istituti Professionali verranno ripartiti in due settori: Servizi e industria ed Artigianato con sei indirizzi.













