Corsi Barman e Pirati Web
Nel mentre i docenti precari si lamentano per i tagli del Ministro all’Istruzione Gelmini, i Presidi spendono i fondi a disposizione per uscite inopportune.
Significativa la vicenda delle medie di Canegrate, Milano, che hanno programmato un corso di podcast per indicare agli studenti come scaricare i filmati dal web. Un esercizio che potrebbe essere utilizzato fuori le mura scolastiche, dagli studenti anche illecitamente, per la pirateria informatica, e per il quale l’Istituto ha speso ben 5446 euro. Stravagante e sorprendente altresì la vicenda dell’Ipsia di Legnano, nella medesima regione, che per dare il sostegno morale ai praticanti ha impiegato due psicologhe pagandole la bellezza di 4.132 euro fra il 1 luglio e il 24 settembre, mentre gli studenti erano a spassarsela al mare.
L’istituto Borrello di Catanzaro, in cooperazione con la aggiunta di centrosinistra di Lamezia Terme, ha invece investito 1.676 euro per il prospetto”Colori di vita dei rom”, per mostrare e far comprendere agli studenti gli usi e le consuetudini dei nomadi. Intanto che il mondo scolastico si deprime per la miseria, manifestano lo scontento per la mancanza di fondi per ingaggiare i docenti precari, la direzione didattica del circolo Santa Maria La Carità di Napoli è riuscita a trovare 1.050 euro per retribuire un competente musicale addetto alla composizione dell’inno della scuola. Ancora a Napoli il circolo E.A. Mario ha corrisposto 1.325 euro per le lezioni di yoga.
Il liceo scientifico Copernico di Bologna ha reputato invece indispensabile, per l’istruzione dei suoi alunni, di prendere un docente di rollerblade, retribuendolo ben 2.050 euro. L’Istituto di via dei Rochis di Pinerolo, a Torino, invece ha programmato un corso sul djembé, arcaico strumento musicale africano della bellezza di 2.037 euro. Ma lo schiaffo morale per i docenti che si trovano in una situazione di precariato giunge dal Primo liceo artistico di Milano, dove è stata ingagiata una modella per lezioni di nudo, pagata profumatamente, ben 13.410 euro per sei mesi di lezioni, molto di più di quanto viene salariato un docente di ruolo. Un istituto di Cagliari ha ingaggiato invece un esperto di balli sardi alla modica cifra di 2258 euro.
Un docente alle scuole Cetona di Siena, ha invece programmato un corso di balli in cerchio per gli alunni al costo di 1.535 euro. A Palermo, l’istituto Vasi di Corleone ha investito 3.318 euro per insegnare agli alunni come stilare i testi delle canzoni moderne.
L’istituto Manzoni di Bovisio a Monza ha preferito invece investire in un corso di barca a vela. Le medie di Abbiategrasso hanno invece investito denaro nella creazione di un diario delle scuola costato 5.686 euro.
Questo a riprova che i presidi delle scuole italiane impiegano denaro su tutto investono su tutto fuorchè sulle discipline scolastiche, lasciando senza lavoro i docenti d’italiano, inglese, matematica, etc. Ma poco interessa, perché nelle aule della nostra Bella Italia nel frattempo abbiamo esperti bravissime in danze etniche, Capoeira, tiro con l’arco, tessitura a telaio, barman acrobatico e sensibilizzazione interculturale di insegnanti e genitori.













