Badge per studenti liceali
Anche gli studenti liceali da quest’anno timbreranno, come alcuni lavoratori, il loro cartellino ( badge ) all’entrata di scuola.
La carta dello studente, è una specie di tesserino magnetico con il quale da due anni gli studenti delle scuole superiori hanno una sequenza di sconti ed agevolazioni, ma da quest’anno lo stesso però diviene anche un badge che attesta l’entrata e l’uscita dall’istituto scolastico dello studente.
È uno dei cambiamenti e news immessi quest’anno e comunicati dal Ministero Gelmini agli albori di questo nuovo anno scolastico. La tessera era stata consegnata già 2 anni fa, anno in cui i riceventi furono circa 2,5 milioni di studenti delle scuole superiori.
Ma con l’inizio del nuovo anno, circa la metà delle scuole superiori è stata dotata dei dispositivi , per immettere nelle sue mansioni , anche quella di segnalare meccanicamente l’entrata e l’uscita da scuola di ciascun studente.
Ogni istituto ha effettuato i suoi adeguamenti per venire incontro a questa nuova decisione scolastica, alcuni istituti ad esempio, per tenere meglio sotto controllo la vita scolastica degli studenti e non avere brutte sorprese, ha corredato di foto il tesserino magnetico.
Un’altra news del nuovo anno concerne le lingue straniere. E’ stato stabilito il grado B2 di apprendimento, che evidenzia il Miur, ci uniforma agli altri Paesi europei. In una piramide di sei valori di preparazione, il B2 coincide più o meno con il livello intermedio: a tale livello lo studente può comprendere e parlare di argomenti articolati, è in grado di discutere con efficacia e la sua abilità dialettica è decisa e naturale. L’acquisizione della lingua, evidenzia il Ministero, è facilitata anche dal Clil, l’insegnamento di una materia non linguistica in lingua straniera (dal 2012/2013 nelle classi terze dei licei linguistici e dal 2014/2015 nelle classi quinte di tutti i licei), che è già in corso in molti istituti superiori.
Gelmini:- ” Ieri è una giornata storica. La scuola italiana comincia a cambiare e parte la riforma che era attesa da decenni. Viene completamente ridisegnata la struttura della scuola superiore, all’insegna della chiarezza e della modernità. Maggiore il collegamento tra scuola e lavoro, più attenzione alle materie scientifiche, più inglese e rilancio dell’istruzione tecnica e professionale. Insomma questa è una riforma che ha deciso di puntare sugli studenti e sul loro futuro”.













